Conclusione e bibliografia

Il caso della fisica

Riflessioni conclusive

Prima le leggi razziali, poi la Seconda guerra mondiale con tutte le sue conseguenze, immediate e lontane, hanno portato alla distruzione quasi completa dei gruppi di fisici italiani e a una loro dispersione nel mondo. Molti di loro sono stati posti di fronte a decisioni di una gravità senza precedenti, ed hanno fatto le loro meditate scelte che hanno cambiato il corso della storia.

Ciascuno dei fisici emigrati è diventato poi ambasciatore e portavoce della cultura e dello stile italiano ad alto livello. Ma, a distanza di tempo, appare evidente quali siano state le gravi perdite che l’Italia, come conseguenza delle leggi razziali, ha subito, in termini di potenzialità intellettuale, competenza scientifica, impagabile capacità di insegnamento universitario e post-universitario: tali leggi, che pretendevano di difendere le nuove generazioni, le hanno in realtà private di numerosi maestri dotati di conoscenze tanto approfondite e personalmente rielaborate, di capacità di ricerca e insegnamento, fuori dal comune.

La miopia politica, alimentata dal pregiudizio, ha così avuto effetti duraturi, di cui solo dopo molti anni si è misurata la portata. Osservando tali effetti più di mezzo secolo dopo, può far meditare il messaggio che inviò al ministro polacco della Pubblica Istruzione il rettore di Leopoli, Stanislaw Kulczynski, uomo di idee piuttosto conservatrici in politica, presentando le proprie dimissioni in quanto non disposto a firmare il decreto di attuazione, nel suo ateneo, del “ghetto dei bianchi”: “Distruggete una centrale elettrica e sarà buio subito; distruggete l’università e sarà buio fra cinquant’anni“.

Bibliografia

R. De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Einaudi, Torino 1993

R. Finzi, L’università italiana e le leggi antiebraiche, Editori Riuniti, Roma 1997

E. Amaldi, Da via Panisperna all’America, G. Battimelli e M. De Maria (a cura di), Editori Riuniti, Roma 1997

G. Israel, E’ esistita una “scienza ebraica” in Italia?, in A. Di Meo, (a cura di): Cultura ebraica e cultura scientifica in Italia, atti del convegno della Fondazione Istituto Gramsci in occasione della “Settimana di cultura ebraica”, Roma 4-13 novembre 1992, Editori Riuniti, Roma, 1994

P. Nastasi, Leggi razziali e presenze ebraiche nella comunità scientifica italiana, in A. Di Meo, (a cura di): Cultura ebraica e cultura scientifica in Italia, atti del convegno della Fondazione Istituto Gramsci in occasione della “Settimana di cultura ebraica”, Roma 4-13 novembre 1992, Editori Riuniti, Roma 1994

M. Sarfatti, Il censimento degli ebrei del 22 agosto 1938 nel quadro dell’avvio della politica antiebraica di Mussolini, in “Italia Judaica. Gli ebrei nell’Italia unita. 1870-1945”. Atti del IV Convegno internazionale. Siena 12-16 giugno 1989. Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Roma 1993

E. Amaldi, Il caso della fisica, in “Conseguenze culturali delle leggi razziali in Italia”. Atti dei Convegni Lincei, Roma 11 maggio 1989. Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1990

“Italia Judaica. Gli ebrei nell’Italia unita. 1870-1945”. Atti del IV Convegno internazionale. Siena 12-16 giugno 1989. Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Roma 1993

“Cultura ebraica e cultura scientifica in Italia”, atti del convegno della Fondazione Istituto Gramsci in occasione della “Settimana di cultura ebraica”, Roma 4-13 novembre 1992, Editori Riuniti,

Roma, 1994

“Conseguenze culturali delle leggi razziali in Italia”. Atti dei Convegni Lincei, Roma 11 maggio 1989. Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1990Il manifesto degli scienziati razzisti e altri decreti sono reperibili al seguente link: https://grafton9.net/zone-digitali/bddm/www.clarence.com/memoria/fascismo/index.html

SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO IN PDF