Dal carteggio di Carlo e Gaetano Signorelli

Il progetto

Dal carteggio di Carlo e Gaetano Signorelli venduto su Ebay

Vicende della casa editrice milanese attraverso la storia della prima metà del ‘900

Col titolo approssimativo di Fissare l’effimero o Salvare l’effimero nel corso degli scorsi quattro anni scolastici (aa.ss. 2018/19-2020/21) la classe 4 Classico B, coordinata dal prof. Alessandro De Poli, ha monitorato i documenti autografi messi in vendita in rete, quelli – per intenderci – che avrebbero difficilmente trovato visibilità al di fuori di una o più transazioni private e che sarebbero stati sottoposti ad una dispersione stellare del materiale e forse ad una parziale distruzione, e si è imbattuta in un’occasione unica, quella cioè di riunire un manipolo di lettere della casa editrice Signorelli, vendute appunto singolarmente, di derivarne le scansioni e di trascriverle e studiarne il contenuto; insomma l’occasione di tenere quelle lettere, almeno virtualmente, insieme.

Il carteggio di circa 60 pezzi copre cinquant’anni di vita della casa editrice (1905-1950), e interseca alcuni momenti salienti della storia del Novecento, filtrati dalla particolare prospettiva di un editore che si è soprattutto confrontato con l’editoria scolastica e ha intrattenuto rapporti con collaboratori del mondo della scuola e dell’università e non da ultimo mantenuto un costante aggiornamento rispetto alle leggi che influivano anche sull’editoria (in una lettera del 6 luglio 1921 Carlo Signorelli si lamenta del “disastroso calmiere” e si augura “che venga abolito” e ancora il 7 aprile 1942 si mostra infastidito dalla “preoccupante penuria di carta” subito dopo aver considerato che “la tipografia… deve osservare le norme restrittive sul consumo dell’energia elettrica”) e le direttive sui programmi scolastici cui adeguare gli strumenti didattici; questo e altro.

Per il carteggio, da noi così a lungo coltivato durante questi anni, è prevista una pubblicazione complessiva di tutto il materiale, i cui originali saranno a breve disponibili completamente scansionati grazie alla cortese collaborazione dell’attuale proprietario e venditore, icharta.it, con cui abbiamo stretto una stimolante forma di collaborazione. Intanto accettiamo volentieri di estrapolare in anteprima tre epistole da pubblicare in questa sede, tutte inviate a Giuseppe Lipparini, uno dei maggiori e più duraturi collaboratori della casa editrice. Viene gettata qualche luce su due momenti importanti della storia scolastica del Novecento. La prima lettera, datata 1923, coglie in atto la Riforma Gentile e rende tangibile – nella pratica degli strumenti editoriali e del loro adeguamento all’ordine di scuola, alle discipline e ai programmi – lo sforzo della prima riforma veramente sistematica e unitaria che produsse l’obbligatorietà scolastica fino ai 14 anni in un’ottica per la prima volta davvero ampiamente statale dei vari ordini scolastici. Le altre due lettere, datate entrambe al 1938, documentano la pubblicazione delle leggi razziali e già parlano di “elenchi ufficiali di proscritti” imminenti; con molto cinismo Gaetano Signorelli si rallegra che gli ebrei in casa editrice siano solo cinque e neanche di grande valore e spera quindi di ricavarne il beneficio di qualche buona sostituzione (!); del resto poco sopra ha già definito una “seccatura” tutta la vicenda degli ebrei…  Nella seconda delle due lettere si discute anche di una seconda riforma scolastica, quella che il ministro Bottai, dice Gaetano a Lipparini, sta per attuare e che porterà, se effettivamente opererà accorpamenti di diversi ordini di scuole, nuovo lavoro editoriale.

Il lavoro di derivazione, trascrizione, studio e annotazione è stato condotto da tutti gli studenti della attuale 4 Classico B New Media a.s. 2020-21 (Valentina Agnelotti VA, Riccardo Borri RB, Giulia Capredoni GC, Giulio Cesare Dell’Acqua GD, Marta Gatti MG, Francesca Lecardi FL, Selma Licina SL, Giulia Mantica GM, Matilde Marchesi MM, Cecilia Meriggi CM, Sara Nouader SN, [Francesca Ragosta FR], Cecilia Rebecchi CR, Martina Scognamiglio MS, Luigi Somma LS, Gabriela Ureche GU, Marina Vercesi MV, Giulia Zambianchi GZ), che hanno curato in gruppi più ristretti anche la revisione e l’edizione delle tre epistole qui contenute (per la scelta delle lettere idonee per questa pubblicazione: MS, LS, MV; per il paratesto delle singole lettere: LS e MV; per la correzione di bozze soprattutto SL).

Le lettere sono indicate col numero seriale che occupano nella nostra edizione completa (30, 56, 57). Adp, Piacenza aprile 2021

Lettera 30

Lettera 56

Lettera 57