Documenti nell’archivio ISREC di Piacenza

Cronologia eventi Piacenza Sessantotto
(a cura di Carla Antonini -Isrec Piacenza – William Gambetta Archivi Cgil, Psiup, Merli, Cgil, fondi archivistici Isrec Piacenza)

29 ot 1968 ottobre 29 Libertà bis
1968 7A5
1968 7C
1968 Cecoslovacchia 7 ZERO
1968 dicembre 11 occupaz ITI A
1968 dicembre 11 occupaz ITI
1968 dicembre 12 foto
1968 dicembre 27 teatro
1968 dicembre 28
1968 dicembre ITI occupato
1968 novembre 1°
1968 ottobre 28
1968 ottobre 29 A sciopero al Gioia
1968 ottobre 29 B sciopero al Gioia
1968 ottobre 30
1968 ottobre 31
1968 settembre 18 Libertà
1969 (2)
1969 1° maggio
1969 7A4
1969 7D
1969 7E
1969 7F
1969 8D
1969 8I
1969 Non art
1969 occupaz
1969 ottobre 9
1969 set tembre 27
1969
1970 8L
1971 a vertenza Faini
1971 dicembre 2 Comunità Cornegliana
1971 Faini Miss Disoccupata
1971 gennaio Spica Lauis
1974 Corteo per piazza della LOggia
1976 consultorio
1977 1° maggio
1977 manif aborto
p. 10 1969 CdL
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29 ot 1968 ottobre 29 Libertà bis
1968 7A5
1968 7C
1968 Cecoslovacchia 7 ZERO
1968 dicembre 11 occupaz ITI A
1968 dicembre 11 occupaz ITI
1968 dicembre 12 foto
1968 dicembre 27 teatro
1968 dicembre 28
1968 dicembre ITI occupato
1968 novembre 1°
1968 ottobre 28
1968 ottobre 29 A sciopero al Gioia
1968 ottobre 29 B sciopero al Gioia
1968 ottobre 30
1968 ottobre 31
1968 settembre 18 Libertà
1969 (2)
1969 1° maggio
1969 7A4
1969 7D
1969 7E
1969 7F
1969 8D
1969 8I
1969 Non art
1969 occupaz
1969 ottobre 9
1969 set tembre 27
1969
1970 8L
1971 a vertenza Faini
1971 dicembre 2 Comunità Cornegliana
1971 Faini Miss Disoccupata
1971 gennaio Spica Lauis
1974 Corteo per piazza della LOggia
1976 consultorio
1977 1° maggio
1977 manif aborto
p. 10 1969 CdL
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annomesegiornoevento
1967Aprile22Nel pomeriggio, i comitati studenteschi Vietnam libero, sorti in numerosi istituti superiori (Liceo Classico, scientifico, Magistrali e Iti) per opera dei giovani del Psiup, organizzano una marcia di protesta contro l’aggressione americana in Vietnam
 Maggio19I comitati studenteschi Vietnam libero organizzano una manifestazione contro la guerra in Vietnam in piazza Cavalli.
  23Nuova manifestazione per il Vietnam promossa dalla Cgil cui aderiscono anche molte organizzazioni giovanili e i Comitati Vietnam libero
 Novembre4La marcia per la pace in Vietnam organizzata da Danilo Dolci passa da Piacenza accolta dal movimento pacifista piacentino, tra cui anche molte organizzazioni giovanili e studentesche
 Dicembre24In occasione della visita del presidente degli Usa Johnson a Roma, veglia nella notte di Natale per la pace del Vietnam in piazza Cavalli, promossa da Fgci, Fgsi e organizzazione giovanile del Psiup
 Autunno
’67-inverno ’67-‘68
 In alcune scuole superiori si costituiscono gruppi di studenti (vicini al Psiup) denominati Potere studentesco che distribuiscono un periodico ciclostilato anonimo. Questa rete di collettivi continuerà a distribuire volantini e documenti nelle scuole piacentine per tutto l’anno scolastico
1968Settembre I giovani studenti vicini al Psiup, sotto la denominazione di “Movimento studentesco”, distribuiscono numerosi volantini e organizzazioni diverse assemblee sulla situazione scolastica
 Ottobre12Si svolge un’assemblea pomeridiana di alcuni studenti dell’Istituto tecnico Romagnosi per discutere della situazione a scuola.
  20Un volantino della Federazione giovanile del Psiup denuncia la presenza della polizia davanti alle scuole
  26Una classe del Liceo classico Gioia (trenta alunni della 3C) organizza uno sciopero per protestare contro il mancato riscaldamento dell’aula e si reca in Municipio per chiedere di risolvere la logistica della scuola. Il preside li sospende per tre giorni
  28Gli studenti del Liceo classico si riuniscono nell’atrio dell’ex stazione ferroviaria Piacenza-Bettola per una lezione collettiva di filosofia e proseguire la protesta. Un’altra classe del Liceo classico (3A) sciopera per la mancanza dell’insegnante di latino e greco, recandosi al Provveditorato. Ancora una volta il preside sospende gli alunni per tre giorni
 1968 29Sciopero degli studenti del Liceo classico contro le sospensioni del preside Alessandro Caretta e per il diritto di partecipare direttamente al governo della scuola
  31Sciopero degli studenti dell’Istituto tecnico industriale Marconi per la mancanza di insegnanti. Un corteo di 600 giovani raggiunge il Provveditorato agli studi. Una delegazione di quattro studenti è ricevuta dal provveditore. Al termine dell’incontro gli studenti tornano all’istituto e organizzano un’assemblea nell’aula magna. Nel pomeriggio un gruppo di studenti del Liceo classico si riunisce in assemblea e tenta di estendere la mobilitazione a tutta la scuola
 Novembre3Un gruppo di studenti aderenti al movimento studentesco distribuisce un volantino contro la Festa del 4 novembre, definita “della borghesia, non dei lavoratori”
  6-15Nel Liceo scientifico Respighi il preside prima sembra disponibile a concedere l’assemblea, poi propone l’elezione di alcuni rappresentanti nel consiglio d’istituto (rinominato “comitato interlocutore”). Il movimento studentesco respinge la proposta, invita a disertare le elezioni fissate per il 15 novembre e a mobilitarsi per l’assemblea studentesca
  18Il preside dell’Istituto tecnico Romagnosi promuove un referendum tra le famiglie e gli studenti per scegliere l’orario scolastico (prevalentemente al mattino o spezzato tra mattino e pomeriggio): la risposta degli studenti è uno sciopero a favore della prima soluzione, durante il quale organizzano un’assemblea e discutono di scuola e didattica, criticando il nozionismo dell’insegnamento
  20Molti partecipano ad una manifestazione in piazza Duomo contro il regime dei colonnelli in Grecia a favore della grazia per Panagulis e per l’uscita dell’Italia dalla Nato
   Una delegazione dei sindacati cecoslovacchi accolta alla Camera del Lavoro di Piacenza.
 Dicembre10In un’assemblea gli studenti dell’Istituto tecnico industriale Marconi rivendicano il diritto di riunirsi dentro la scuola e l’adozione dell’orario unico
  11Il movimento studentesco dell’Istituto tecnico Romagnosi si mobilita contro il licenziamento di un insegnate di italiano iscritto al Psiup Gli studenti dell’Istituto tecnico industriale Marconi occupano la scuola per una mezz’ora dopo numerose richieste di svolgere assemblee in orario scolastico e a favore dell’orario unico. L’arrivo, da una porta secondaria, del preside li spinge ad uscire e l’occupazione si trasforma in uno sciopero. Al pomeriggio ogni classe nomina dei delegati per discutere delle controversie con la presidenza e lo sciopero rientra.
    
  12Si svolge uno sciopero unitario di tutte le scuole superiori di Piacenza. Assemblea degli studenti (con il permesso del Consiglio dei professori) dell’Istituto industriale Marconi dove prevalgono di misura posizioni dialoganti nei confronti del preside, contestate dall’ala più radicale degli studenti
  26Contestazione del “gruppo giovanile spontaneo” e del “comitato per il teatro popolare” – con urla, fischietti e cartelli- della prima della stagione lirica del Teatro municipale: polizia e carabinieri intervengono immediatamente spingendo i manifestanti verso piazza Sant’Antonino, fermandone due
   Protesta degli studenti contro il film “I berretti verdi” (prodotto e interpretato da Jhon Wayne, in cui si raccontava la guerra del Vietnam vista con gli occhi degli americani più reazionari) al cinema Corso
1969Gennaio4In seguito ai fatti della Bussola di Viareggio Fgci e giovani del Psiup organizzano un torneo da piazzale Genova a piazza Cavalli per il disarmo della polizia
  10il corteo dei partecipanti alla manifestazione per lo sciopero generale contro le cosiddette “zone salariali”, ossia la diversificazione dei minimi retributivi a seconda delle aree geografiche, sfila per le vie del centro storico di Piacenza, fra cui via Cavour e via Roma.
  26Sospensione per cinque giorni (con obbligo di frequenza) e 6 in condotta per gli studenti dell’Iti che hanno occupato la loro scuola l’11 dicembre. Su questo provvedimento il deputato comunista Luigi Tagliaferri, su sollecitazione della Fgci, presenta un’interrogazione parlamentare al Ministero della Pubblica Istruzione.
  31Assemblea di una quarantina di studenti piacentini alla facoltà di lingue dell’Università Bocconi
 Febbraio- marzo febbraio/marzo 1969: manifestazione piacentina per gli scioperi generali indetti per la riforma del sistema pensionistico.
   1969: l’occupazione della fabbrica e le proteste in Piazza Cavalli delle lavoratrici del Maglificio Piacentino. Con i suoi quasi 500 dipendenti e un’ampia sede in via Farnesiana al civico 5, il Mapi (Maglificio Piacentino) è considerato a lungo l’azienda leader del settore tessile a Piacenza. I primi segnali di crisi si manifestano nel 1969 con l’occupazione della fabbrica in segno di protesta contro i salari bassi e soprattutto i ritmi di lavoro estenuanti:
 Maggio1Al corteo indetto dalla Cgil per il Primo Maggio un gruppo di attivisti della sinistra rivoluzionaria tenta di aggregarsi alla manifestazione ma viene respinto dal servizio d’ordine del sindacato, con qualche tafferuglio.
 1969  Nel mese di maggio gli studenti dell’Iti pubblicano un’inchiesta sul pendolarismo scolastico nel loro istituto per denunciare “la scuola di classe”
  17sul Pubblico Passeggio, il Faxhall, va in scena una singolare mostra che incuriosisce e fa riflettere i piacentini. La realizzano alcuni giovani artisti riuniti nel gruppo di azione estetica Foglio Volante, in particolare Alberto Esse, che sceglie provocatoriamente di “esporre” 17 dei platani che costeggiano il lungo viale. Su ognuno viene appeso un cartello “Albero Vero 1”, “Albero Vero 2”. L’intento è quello di fare riflettere circa la scena artistica cittadina, convenzionale, stereotipata, “finta come un albero dipinto”.
 Giugno20La federazione comunista organizza un convegno su “la politica scolastica oggi e i rapporti scuola e società” nel salone dell’Unione cooperative in via Scalabrini 24
   Festival della Non Art, con opere di ispirazione “povera” che per una settimana invadono gli spazi della città. Il gruppo del Foglio Volante era nato alcuni mesi prima dopo la partecipazione di alcuni giovani piacentini alla manifestazione artistica “Parole sui muri” di Fiumalbo (MO), dove era nata l’idea di realizzare performance artistiche di contestazione anche a Piacenza.
 Settembre24Gli studenti lavoratori dell’Istituto Nazionale per l’Industria e l’Addestramento nel Settore Artigiano (INIASA) riuniti in assemblea decidono di occupare la sede dell’istituto pe contrastare la decisione del Ministero del lavoro di chiuderla per mancanza di fondi. Il movimento studentesco piacentino solidarizza con la loro mobilitazione. L’occupazione durerà 15 giorni
 Ottobre7Assemblea nell’aula magna della scuola degli studenti del ‘Iti Marconi (1300 iscritti) per chiedere nuove aule
  13Si costituiscono “comitati di base” studenteschi, collegati al Psiup, all’istituto magistrale e al Romagnosi
  23Gli studenti dell’istituto magistrale, sulla base di una critica più generale della scuola classista, organizzano uno sciopero chiedendo più aule, la mensa e migliori condizioni di studio
  24Il movimento studentesco aderisce allo sciopero generale contro il caro-vita e il caro-affitti. Nei giorni successivi, in numerose scuole, i presidi attuano misure repressive. lo sciopero degli studenti dell’Itis in largo Battisti. La rappresentanza studentesca allo sciopero è massiccia, soprattutto quella proveniente dal liceo scientifico Respighi: tutti si ritrovano in piazza Cavalli.
  28Il movimento studentesco convoca un’assemblea generale degli studenti di Piacenza al cinema San Vincenzo
  31Attentato alla Camera del lavoro di Piacenza in via XXIV Maggio
 Novembre1Manifestazione di operai e studenti per l’attentato alla Camera del Lavoro. In piazza Cavalli, davanti a trecento persone, interviene il segretario provinciale della Cgil Adriano Trespidi: da sinistra si riconoscono il dirigente della Cgil Carlo
1970ottobre Nasce la Comunità di San Lazzaro (Giovanni Passera, Nuca Consalvo)
1971gennaio14Nel grande zuccherificio “Spica Lauris” di Via Caorsana una vertenza per la chiusura del comparto di produzione del lievito – che avrebbe portato al licenziamento e trasferimento di una ventina di dipendenti – sfocia nell’occupazione dello stabilimento da parte degli operai. Studenti, sindacati, associazioni, partiti, comunità religiose si stringono attorno agli operai in lotta per il posto di lavoro, creando un fronte compatto contro i licenziamenti. Il 14 gennaio il sindaco democristiano Ghillani convoca un consiglio comunale straordinario nel quale si chiede l’intervento diretto del Ministero del Lavoro. Per mezza giornata, il 28 gennaio, le saracinesche di Piacenza si abbassano e i lavoratori scendono in strada per manifestare solidarietà agli operai della “Spica” in occupazione e opporsi a licenziamenti e trasferimenti. Dopo 42 giorni di occupazione e di autogestione dello stabilimento, l’accordo viene raggiunto e gli operai – garantito il posto di lavoro – escono dalla fabbrica di Via Caorsana il 13 febbraio, accolti da amici e compagni.
1971giugno Nasce la comunità di base di via Cornegliana (Luigi Baracchi) e i gruppi/partiti extraparlamentari (Gruppo Gramsci marxisti- leninisti, Movimento studentesco, Potere operaio, Potere al popolo, Lotta continua, etc.)
 agosto31Protesta a Salsomaggiore contro Miss Italia – operaie del Maglificio Faini di Fiorenzuola
1972- 1973gennaio Primi gruppi femministi a Piacenza. Partecipazione dei gruppi/partiti giovanili agli scioperi e alle manifestazioni sindacali, politiche, internazionaliste