Lettera 30

Accessus lettera 30

Il mittente informa il professor Giuseppe Lipparini in merito ai cambiamenti strutturali richiesti ai libri di testo per adeguarsi alle richieste della riforma Gentile, non espressamente nominata ma chiaramente identificabile dai riferimenti: l’autore della lettera, infatti, parla di “notizie da Roma”e spedisce la lettera il 10 giugno del 1923, lo stesso anno della riforma scolastica (a partire dalla delega al Governo per R.D.L. 31 dicembre 1922, n. 1679, passando per i successivi cinque regi decreti: R.D. 16 luglio 1923, n. 1753 sull’amministrazione scolastica; R.D. 31 dicembre 1923, n. 3126 sull’obbligo scolastico; R.D. 1 ottobre 1923, n. 2185 sulla scuola elementare; R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, R.D. 30 aprile 1924, n. 756 e R.D. 4 settembre 1924, n. 1533 sulla scuola media di I e II grado; R.D. 30 settembre 1923, n. 2102 e R.D. 6 aprile 1924, n. 674 sulla scuola superiore e sull’università).

Lettera 30

CARLO SIGNORELLI

LIBRAIO-EDITORE

Milano (5), li 10 Giugno 1923

Via Larga N. 21             Telefono 73-99

Egregio Signor

Prof. Giuseppe Lipparini

Bologna

Notizie da Roma mi assicurano che i nuovi programmi per le scuole medie non saranno noti prima della fine di settembre. I nuovi criteri saranno che l’insegnamento si dovrà svolgere principalmente e per alcune materie esclusivamente sui classici o sugli autori. I così detti manuali saranno soppressi o serviranno semplicemente come guida per coordinare il corso di studio. Mi si dice che i volumi delle Pagine risponderebbero pienamente a questi criteri. I volumi dei minori saranno i più utili.

La riforma della scuola media, secondo il decreto pubblicato, verrà applicata integralmente col prossimo anno scolastico, per quanto è possibile, senza troppo turbare la scuola e gli interessi degli alunni. Le disposizioni […][1]

[SN]

Apparato note lettera 30

Data: 10 giugno 1923

Destinatario: professor Giuseppe Lipparini (Bologna, 2 settembre 1877 – ivi, 5 marzo 1951), Bologna

Mittente: probabilmente Carlo Signorelli (la firma era sul secondo dei due fogli, mancante), Milano, Via Larga, 21; il mittente scrive per conto della casa editrice Carlo Signorelli Libraio-Editore.

Contenuto della lettera:

  • Riforma Gentile: la riforma Gentile fu varata nel 1923 dal ministro dell’istruzione del governo Mussolini Giovanni Gentile (Castelvetrano, 29 maggio 1875 – Firenze, 15 aprile 1944, ministro dal 1922 al 1924), questa riforma normava la riorganizzazione del sistema scolastico, come la scissione in scuole maschili e femminili, la tutela del patrimonio dei testi classici e l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica.

[1] Si interrompe, manca il foglio successivo.