Lettera 56

Accessus lettera 56

Gaetano Signorelli, figlio di Carlo, informa il professor Giuseppe Lipparini della “seccante pratica burocratica” legata alla campagna contro gli ebrei. La lettera è datata settembre 1938, anno in cui vennero promulgate le leggi razziali fasciste che stabilivano, tra l’altro, anche il divieto per le scuole di adottare libri di testo alla cui redazione avesse partecipato un ebreo; pertanto Signorelli prevede di dover sostituire a breve i suoi dipendenti ebrei (5 in totale) sperando, senza mostrare troppa apprensione, “se mai, di guadagnare qualche buona sostituzione”. L’intera lettera denota quindi una profonda indifferenza rispetto alla discriminazione degli ebrei, la cui perdita costituisce secondo Gaetano solo un “danno relativo”.

Lettera 56

CASA EDITRICE

CARLO SIGNORELLI

SOCIETA’ ANONIMA

CAPITALE VERSATO L. 750.000

U.P.E. Milano 229963

Milano 1 sett 1938

Via Botta, 16 – Via Lattuada, 7             TELEFONO 51-882

Egregio Signor

Prof. Giuseppe Lipparini

Bologna

Carissimo Signor Professore,

Ricevetti a suo tempo le bozze in colonna di “Nostra Lingua II”, poi la Sua cartolina con la data 27 scorso mese, e, sapendoLa a Bologna per qualche segno, ho spedito un altro po’ di tavole di Storia dell’Arte, da 37 a 41, in bozza.

Approfitto ora per compiegare una noiosa e seccante pratica burocratica a proposito della campagna che ora si agita contro gli ebrei.

Come il solito, ordini e contrordini, ma, per fortuna, la nostra produzione ne esce con danno relativo. Dei numerosi autori della nostra Casa, solo cinque ebrei dichiarati e le loro pubblicazioni sono di poco conto. Quindi, se mai, io spero di guadagnare qualche buona sostituzione, se pure si farà in tempo a pubblicare l’elenco ufficiale dei proscritti, prima che inizi l’anno scolastico.

Mi scusi se, per dovere del mio ufficio, debbo darLe questa noia, e, con molti cordiali saluti, mi creda

Suo aff/mo

Gaetano Signorelli

[VA]

Apparato note lettera 56

Data: 1 settembre 1938

Destinatario: Professor Giuseppe Lipparini, Bologna

Mittente: Gaetano Signorelli, Milano, Via Botta 16 – Via Lattuada 7; il mittente scrive per conto della casa editrice Carlo Signorelli Società Anonima

La lettera viene scritta da Gaetano Signorelli (Piacenza 1892-Milano 1979), figlio del fondatore dell’omonima società (1898) Carlo Signorelli.

Contenuto della lettera:

-“Nostra lingua II”: libro di regole e di esercizi sulla grammatica e sul vocabolario, parte II, per la seconda e terza classe delle scuole medie inferiori; nuova edizione migliorata edita da Carlo Signorelli Editore, Milano 1940. Autore Giuseppe Lipparini, critico letterario, poeta e scrittore italiano (Bologna 2 settembre 1877 – ivi 5 marzo 1951)

-“Tavole di Storia dell’Arte”: autore Giuseppe Lipparini, professore di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna

-“Campagna contro gli ebrei”: si fa riferimento alle prime azioni contro gli ebrei, che vengono denunciati e sostituiti negli incarichi lavorativi, fino ad arrivare, tra il 1933 e il 1945, ad una vera e propria persecuzione che tolse dapprima i diritti civili, e infine il diritto alla vita.

Nello specifico il mittente fa riferimento a cinque autori della casa editrice ebrei dichiarati, con pubblicazioni “di poco conto”, con conseguente danno relativo.