Lettera 57

Accessus lettera numero 57

Gaetano Signorelli, figlio del fondatore Carlo Signorelli. In questa missiva si fa riferimento al clima di odio nei confronti degli ebrei (vedi lettera 56), al preannunciarsi della Seconda guerra mondiale e al ministro Bottai. Giuseppe Bottai fu ministro dell’istruzione durante il regime fascista, nonché una delle figure eminenti dell’intellettualità di regime, credeva infatti che la cultura fosse la chiave per far convergere gli uomini verso un sistema unitario, con la volontà di esaltare la potenza spirituale sulla quale si fonda il primato delle nazioni, si inserisce nel filone della filosofia idealista italiana di cui fu esponente coevo il filosofo Gentile.

Il primo luglio 1939 fu varata la riforma Bottai che aveva come scopo quello di facilitare l’accesso alle scuole superiori da parte dei ceti meno abbienti. Il testo contiene numerose informazioni dettagliate per organizzare nella pratica il sistema scolastico.

Lettera 57

CASA EDITRICE

CARLO SIGNORELLI

SOCIETA’ ANONIMA

CAPITALE VERSATO L.750.000

U.P.E. Milano 229963

Milano, 7 ottobre 1938

Via Botta, 16 – Via Lattuada, 7             TELEFONO 51-882

Egregio Signor

Prof. Giuseppe Lipparini

Bologna

Caro Signor Professore,

Dopo la Sua gradita del 1° ottobre ho ricevuto il manoscritto per il nuovo “Idioma d’Italia” in un solo volume. Porrò in lavorazione questo originale non appena saranno licenziati i due “Nostra Lingua” ed i tre “Libro d’Italiano”, perché, scorrendo le pagine, vedo che si può utilizzare parecchio di ciò che già è stato composto.

Ottima l’idea di un nuovo volume unico per le scuole tecniche e genialissimo il titolo “La lingua del sì”.

Ho capito bene i Suoi intendimenti per la “Grammatichina” anzi ho già pensato a un bel formato tascabile; quanto ai caratteri più minuti e più costretti ne avremo a disposizione quanti ne vorremo.

Ma per ora il lavoro a Lei non manca ed io ho già incominciato quello assai interessante della vendita. Da più di un mese, malgrado gli ebrei, la guerra, la pace e gli altri fastidi, le belle ordinazioni giungono abbondanti a garantire il buon esito dell’annata e recano l’entusiasmo di nuovi lavori e di altri sviluppi.

In questi giorni torna a farsi sentire insistente la voce di riordinamenti di scuole e di nuovi programmi. Si dice che il Ministro Bottai chiederà al Gran Consiglio l’autorizzazione a porre in atto la sua riforma, meditata e preparata durante i due anni di Ministero. Si parla di scuola unica media in tre o quattro anni; di riforma della scuola di avviamento, che verrebbe ripristinata a carattere postelementare e forse affidata di nuovo ai maestri. Si dice poi che le attuali scuole tecniche verranno perfezionate ed aumentate di numero e di tipo.

Staremo dunque a vedere, ma, certamente, avremo tempo di preparare ogni cosa secondo le direttive che verranno date.

Mentre scrivo, giungono le bozze licenziate del I volume “Arte Italiana”, che passano alla stampa, previa sostituzione del cliché di “S. Giusto” con la nuova fotografia. Per ora grazie.

Da ultimo debbo chieder scusa del fastidio che Le ho arrecato per il ritiro dei sottofascia alla posta. Per l’avvenire mi saprò regolare.

Molti cordiali saluti ed auguri dal

Suo aff/mo

Gaetano Signorelli

[CM e MV]

Apparato note lettera 57

Data: 7 ottobre 1938

Destinatario: Professore Giuseppe Lipparini, Bologna

Mittente: Gaetano Signorelli, Milano, Via Botta 16 – Via Lattuada 7; il mittente scrive per conto della casa editrice Carlo Signorelli Società Anonima.

La lettera viene scritta da Gaetano Signorelli (Piacenza 1892 – Milano 1979), figlio del fondatore dell’omonima società (1898) Carlo Signorelli.

Contenuto della lettera:

  • “Idioma d’Italia”: l’edizione del volume “Idioma d’Italia” scritto da G. Lipparini ed edito dalla casa editrice “Carlo Signorelli” a Milano nel 1938 fu un volume con nozioni di grammatica e di arte del dire per le scuole di avviamento professionale, in particolare questo è il volume primo per la prima classe.
  • “Nostra lingua”: l’edizione del volume “Nostra lingua” scritto da G. Lipparini ed edito dalla casa editrice “Carlo Signorelli” a Milano nel 1938  è un libro di regole e di esercizi sulla grammatica e sul vocabolario.
  • “Il Libro di Italiano”: l’edizione del volume “Il Libro d’Italiano” scritto da G. Lipparini ed edito dalla casa editrice “Carlo Signorelli” a Milano nel 1938 fu un volume con una sezione dedicata ai generi letterari e ai grandi prosatori e l’altra all’analisi logica e alla morfologia per le scuole medie inferiori.
  • “La lingua del sì”: (probabilmente questo titolo non è mai stato utilizzato)
  • “Grammatichina”: l’edizione del volume “Grammatichina” scritto da G. Lipparini ed edito dalla casa editrice “Carlo Signorelli” a Milano nel 1938 fu un volume interamente dedicato a nozioni di grammatica.
  • “Ministro Bottai”: Giuseppe Bottai (Roma 3 settembre 1895 – ivi 9 gennaio 1959; ministro dell’educazione nazionale dal 1936 al 1943; DBI, vol. 13, s.v. “Bottai, Giuseppe”) fu uno dei più eminenti intellettuali del regime (credeva che la cultura fosse la chiave per far convergere gli uomini verso un sistema unitario con la volontà di esaltare la potenza spirituale sulla quale si fonda il primato delle nazioni). La riforma Bottai, riguardante il sistema scolastico italiano, fu varata il 1 luglio 1939 e aveva come scopo quello di facilitare l’accesso alle scuole superiori da parte dei ceti meno abbienti.
  • “Arte Italiana”: l’edizione del volume “Arte Italiana” scritto da A. Foratti ed edito dalla casa editrice “Carlo Signorelli” a Milano nel 1938 fu un volume dedicato allo studio dell’arte e dell’architettura per i licei d’Italia.
  • “S. Giusto”: cattedrale di San Giusto martire a Trieste