Norme di sicurezza

A partire dal 1940, la scuola inizia a regolamentare le norme di sicurezza da attuare in caso di bombardamento aereo. Tale situazione di emergenza si inserisce nel contesto della quotidianità scolastica delle lezioni, degli esami di maturità e della vita di relazione.

anno

circolare

1940

26/06/1940: risposta a circolare precedente. Il preside Onetti dice che il servizio di primo intervento nella protezione antiaerea è stato stabilito secondo le norme del duce, nonostante la squadra dell'istituto abbia subito mutamenti perché molti sono stati richiamati alle armi.


26/06/1940: il provveditore Nencini chiede che entro il primo luglio si comunichi che in tutte le aule ci siano cartelloni illustranti i sistemi di offesa e di difesa.


26/06/1940: il provveditore Nencini avverte che, nel caso in cui si verificassero danni agli edifici scolastici causati dai bombardamenti aerei, si dovrà darne immediata comunicazione.


30/06/1940: il preside Onetti assicura che la scuola è dotata di cartelloni esplicativi sulla “protezione antiaerea”, in particolare sui sistemi di offesa e difesa della guerra aerochimica.


10/07/1940: si raccomanda che le squadre di primo intervento rimangano negli edifici scolastici giorno e notte per poter garantire il servizio in qualsiasi momento.


08/11/1940: protezione antiaerea e servizio di primo intervento.

Si dichiara che non si sono verificate oscillazioni nella popolazione scolastica; sono state prese necessarie procedure di sfollamento ordinato in caso di allarme e per l'afflusso regolato nei rifugi di fortuna. Si auspica qualche esperimento per garantire la perfetta esecuzione di quanto predisposto.


13/11/1940: prospetto relativo al primo intervento.


22/11/1940: relativamente agli allarmi durante le lezioni, si prescrive di conservare la massima calma e di segnalare eventualmente i nomi degli insegnanti inadeguati; i ragazzi non potranno essere prelevati dai genitori nei rifugi in nessun caso; si dovranno separare i maschi dalle femmine.

1942

12/04/1942: si fa riferimento a cartelloni e opuscoli illustranti il sistema di evacuazione.


18/04/1942: richiami per servizio antiaereo irregolare o non funzionante.


16/07/1942: si comunica la presenza di un vigilante notturno nel sotterraneo della scuola.


27/11/1942: un sotterraneo della scuola diventa un ricovero/rifugio pubblico in caso di allarme a qualsiasi ora.


11/12/1942: Inventario dei materiali tra cui maschere antigas (uno per ogni persona).

1944

29/01/1944: dal momento che il rifugio antiaereo non è  abbastanza capiente, ne usufruiranno le SS; i maschi, invece, si recheranno nel rifugio dell' istituto  “ G. D. Romagnosi”.

                                                                                                       

04/02/1944: la scuola possiede 33 maschere antigas mai usate.


22/02/1944: norme generali in caso di attacco aereo:

o      conservare la calma e farla conservare anche con la forza;

o      abbassare le saracinesche e non mettersi vicino a porte o vetrate;

o      lasciare le finestre aperte.


23/03/1944: in caso di allarme antiaereo, recarsi nei rifugi e non uscire. Se l’allarme è preceduto da allerta, nelle ultime due ore di lezione, alle scolaresche potrà essere consentito di uscire.


02/09/1944: in caso di attacco aereo durante un esame orale, questo sarà interrotto o continuato nel rifugio solo in caso di esplicita richiesta dell’esaminato.


16/09/1944: elenco dei materiali da portare nel rifugio: una cassetta da pronto soccorso, due lanterne, un piccone, un badile, un recipiente per acqua potabile, qualche panca.


06/11/1944: in caso di attacco aereo durante le lezioni, le lezioni stesse dovranno essere sospese per consentire ad allievi e docenti di recarsi nei rifugi antiaerei. Successivamente si ritornerà in classe e si farà lezione fino al termine dell’orario scolastico. In caso di allarme notturno, le lezioni inizieranno un’ora dopo.


27/11/1944: capienza del rifugio nel collegio “S. Vincenzo”: 60 persone. È necessario: applicare alla finestra un cassone o costruire un muro antisoffio con presa d’aria; rinforzare gli archi e i pilastri in muratura; portare nel rifugio badili e picconi, luce sussidiaria, cassette di pronto soccorso e scorte d’acqua.


02/12/1944: trasmettere ai dipendenti le tabelle relative all’indennità di bombardamento


17/12/1944: il collegio “S. Vincenzo”, ospitante gli studenti nel rifugio, richiede maggiore educazione da parte delle scolaresche e più attenzione nella cura gli studenti da parte degli insegnanti.