Luigi Alberto Broglio

Luigi Alberto Broglio

Nasce il 19 agosto 1923 a S. Ilario Ligure in provincia di Genova. Compie gli studi classici a Piacenza e, insieme al suo amico Cesare Baio, è la guida degli studenti piacentini ostili al fascismo. Non amava molto i prof e i prof non amavano molto lui, tant’è che scrive una filastrocca in cui schernisce gli insegnanti, che viene poi in piazza Cavalli a Piacenza. Per questa azione viene addirittura sospeso.

Quando i fascisti scoprono la sua attività clandestina, è costretto a scappare in Val Nure. È partigiano dal 10 ottobre 1943 fino al 12 luglio 1944. In particolare, il suo compito è quello di mantenere i collegamenti con le formazioni partigiane, un compito tanto importante quanto pericoloso. Nel maggio del 1944 si trova a La Spezia per consegnare una radio trasmittente, e decide di fermarsi a salutare i suoi cari parenti a Sant’Ilario Ligure, gesto che gli costa la vita in quanto viene tradito da uno dei suoi congiunti. Dopo essere stato varie notti nel carcere di Genova viene tradotto nel campo di Fossoli a Carpi, dove viene fucilato il 12 luglio 1944. Aveva 20 anni.