Giovanni Arata
Nasce il 4 febbraio 1925 a Podenzano. Cresce nell’Italia segnata dal regime fascista e vive gli anni della Seconda Guerra Mondiale scegliendo di opporsi all’occupazione nazifascista unendosi alla Resistenza.
Nel settembre 1944, infatti, all’età di 19 anni entra nelle file della Brigata Caio, un’unità della Divisione Val Nure attiva sulle montagne dell’Appennino ligure-emiliano. Qui, insieme ai suoi compagni, partecipa ad azioni di guerriglia contro le truppe tedesche e fasciste, colpendo le linee di comunicazione nemiche e contribuendo alla liberazione del territorio. La brigata è famosa per i frequenti spostamenti, e per aver adottato tattiche di combattimento rapide ed efficaci per disturbare i movimenti nemici.
L’attività partigiana di Giovanni si conclude il 30 aprile 1945, con la Liberazione dell’Italia. A differenza di molti compagni, Giovanni Arata sopravvisse alla guerra, senza riportare ferite o menomazioni. La sua esperienza di partigiano è rimasta impressa nella memoria collettiva e nella storia della nostra scuola.




