Piero Bessone “Iena”

Piero Bessone “Iena”

Nasce il 4 maggio 1926 a Piacenza.

Negli anni dell’adolescenza è membro del circolo cattolico “Scalabrini”, presso la parrocchia di Sant’Anna. Ricordato dagli amici come esuberante e allegro, frequenta il liceo “Gioia” negli anni 1940-1944, diventando amico di Cesare Baio e Giorgio Gasparini. Durante la guerra viene sfollato con la famiglia a Bettola. Lì inizia a collaborare con il gruppo di antifascisti cattolici bettolesi guidato da Gianmaria Molinari, per il quale opera come informatore. In seguito, sale in montagna e si unisce alla 59a Brigata della Divisione Valnure, guidata da Ernesto Poldrugo “Istriano”. Viene catturato a Ponte Camia di Bettola il 30 giugno 1944 insieme al compagno Renato Ghittoni “Mitra”, perché ‒ confidando in una tregua ‒ si era avvicinato a un gruppo di fascisti che sventolavano bandiera bianca. Torturato perché rivelasse i nomi degli altri partigiani, viene poi ucciso. Nei pressi di Ponte Camia un cippo lo ricorda.