LE PAGELLE

Alla fine di ogni anno scolastico, le pagelle di tutti gli studenti vengono raccolte in un unico, grande, volume. Oltre a documentare l’andamento scolastico di ogni alunno, le pagelle sono una fonte capace di dirci molto del clima che si respirava a scuola.
I registri delle pagelle che abbiamo consultato riportano, accanto all’indicazione dell’anno scolastico, anche la datazione dell’Era fascista: per esempio 1938/39 Anno XVII E.F.
A partire dal 1926 infatti ogni atto ufficiale della Pubblica amministrazione doveva riportare anche questa dicitura, che intendeva segnare un’epoca nuova, iniziata il 28 ottobre 1922 con la Marcia su Roma. L’istituzionalizzazione della datazione fascista è parte di quello che gli storici hanno chiamato “modernismo” fascista e nazista, la pretesa di costruire una ‘nuova era’ ed un ‘uomo nuovo’, destinato a governare il mondo.
Negli anni Trenta, tra le materie oggetto di valutazione c’era anche “Cultura militare”. Si trattava di una materia introdotta dal fascismo, che prevedeva lo studio di battaglie famose ed esempi di eroismo guerriero, ma anche veri e propri addestramenti militari. Le ragazze ne erano escluse, e seguivano corsi alternativi, come “lavori donneschi” o “puericultura”.
In questa sezione della mostra abbiamo esposto le pagelle e le biografie dei ribelli del “Gioia” e del “Romagnosi”: ragazze e ragazzi che, pur cresciuti in una scuola militarizzata e impregnata di retoriche belliciste, tuttavia scelsero di lottare insieme per la libertà e la pace.
Negli archivi del Museo della Resistenza Piacentina di Sperongia di Morfasso e dell’Anpi abbiamo cercato le fotografie dei loro volti. Quando non le abbiamo trovate abbiamo scelto delle foto di gruppo di partigiani piacentini, per simboleggiare che la Resistenza fu un movimento collettivo.